Definite le specifiche tecniche di rimborso delle somme indebite

Definite le specifiche tecniche di rimborso delle somme indebite

L’Agenzia delle entrate ha definito le specifiche tecniche di trasmissione dei dati relativi ai rimborsi eseguiti dagli agenti della riscossione riguardo alle somme pagate dai contribuenti e riconosciute indebite (Agenzia entrate - provvedimento n. 12517/2020).

La procedura di rimborso delle somme indebite pagate dai contribuenti è contenuta nell’art. 26, D.Lgs. n. 112/1999 che attribuisce all’agente della riscossione l’onere di effettuare i suddetti rimborsi, e quindi di anticipare le somme necessarie, dietro incarico dell’ente creditore.
Dette somme vengono poi rimborsate all’agente della riscossione dall’ente creditore, corrispondendo sulle stesse gli interessi legali a decorrere dal giorno dell’effettuazione del rimborso al debitore.

Ai sensi dell’art. 2, D.M. 13 settembre 2019 la restituzione all’agente della riscossione delle somme anticipate, relative alle entrate affluite al bilancio dello Stato, è effettuata dalla Struttura di gestione di cui all’art. 22, co. 3, D.Lgs. n. 241/1997.
In tal senso, ai fini del rimborso delle somme anticipate, gli agenti della riscossione devono trasmettere telematicamente alla Struttura di gestione, i dati dei rimborsi dagli stessi eseguiti a fronte di somme iscritte a ruolo pagate dal debitore, riconosciute indebite, secondo le specifiche tecniche approvate con il provvedimento in oggetto dall’Agenzia delle Entrate.
Gli accreditamenti sono effettuati dalla Struttura di gestione, successivamente alla ricezione dei dati, con cadenza almeno settimanale e comprendono gli interessi legali maturati a decorrere dal giorno di esecuzione del rimborso al debitore. Tale modalità di restituzione si applica anche alle somme anticipate per il rimborso di debiti iscritti a ruolo pagati a titolo di IRAP e di addizionale regionale all'IRPEF.

La Struttura di gestione dispone i mandati di accreditamento dei corrispondenti importi in favore degli agenti della riscossione, aggiungendo gli interessi legali maturati a decorrere dal giorno di esecuzione del rimborso al debitore.
Gli estremi identificativi dei mandati vengono poi trasmessi telematicamente dalla Struttura di gestione agli agenti della riscossione, secondo le medesime specifiche tecniche approvate dall’Agenzia delle Entrate.